Cinque anni di reclusione per il possesso di un vero e proprio arsenale nascosto in un casolare alla periferia di Licata. Il gup Giuseppe Miceli ha dato l’ok al patteggiamento di D. C., 56 anni, pastore licatese arrestato la scorsa estate dai poliziotti della Squadra mobile a margine di un’inchiesta per armi e droga nel popoloso centro dell’agrigentino. Raggiunto, dunque, l’accordo tra accusa e difesa con il giudice che ha ratificato la pena. Scagionato, invece, il figlio R.C., 26 anni, assolto da ogni addebito. Entrambi sono difesi dall’avvocato Santo Lucia.
Fonte Grandangoloagrigento







