Pubblicità

image013Nella tarda serata, a Licata, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia Carabinieri hanno arrestato in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso nel 2004 dal Tribunale di Firenze Marco Battaglieri, 50enne, già noto alle Forze dell’Ordine. L’uomo deve scontare la pena definitiva di oltre 10 anni di reclusione, poiché riconosciuto responsabile di rapina, usura, truffa, furto, falso materiale ed altri reati minori. In particolare, a seguito di serrate e meticolose indagini, il personale operante riusciva ad accertare la reale identità del predetto Battaglieri Marco, il quale, con estrema abilità, aveva ottenuto documenti originali assumendo la falsa identità di un cittadino straniero di nazionalità ungherese, tale Kopp Janos, riuscendo così a sottrarsi per oltre 20 anni alle indagini condotte dalle Forze di Polizia per la sua cattura. Audace la tattica adottata dal predetto dopo essersi accorto di essere stato messo alle strette dalle investigazioni dei Carabinieri: recandosi alla Procura della Repubblica di Agrigento e presso il Commissariato della Polizia di Stato di Licata ha inscenato e denunciato asserite irregolarità commesse dai Carabinieri di Licata che avevano nel frattempo provveduto a ritirargli i documenti falsi per l’esecuzione di più approfonditi accertamenti. A seguito delle perquisizioni eseguite presso la dimora del latitante, della quale si serviva omettendo di versare le previste quote di affitto avendo, come di sua abitudine, raggirato il proprietario, i Carabinieri hanno scovato vari documenti falsi che il predetto era solito utilizzare per mettere a segno svariate truffe ai danni di privati, imprese e strutture ricettive. Fra le altre cose, sono state infatti recuperate e poste sotto sequestro numerose Sim Card telefoniche ed alcuni telefoni cellulari ritenuti dagli investigatori frutto di diverse truffe commesse ai danni di alcune compagnie telefoniche, in merito alle quali la Stazione dei Carabinieri di Licata aveva già in corso diverse indagini, scaturigine di numerose denunce ricevute nel tempo. Durante la perquisizione nella dimora dell’arrestato è stata altresì rinvenuta una copia del compendio dei 100 cognomi più diffusi in Italia di cui lo stesso, ad avviso degli investigatori dell’Arma, si sarebbe servito per creare identità false. Sequestrata anche l’autovettura in uso all’interessato, risultata di pertinenza della filiale francese di una nota società di noleggio, dallo stesso presa in locazione nel 2011 utilizzando, come di propria consuetudine, documenti falsi. I Carabinieri, dopo essere risaliti alle esatte generalità dell’uomo hanno anche dato esecuzione ad un mandato di arresto europeo emesso nei confronti del latitante dalle Autorità dell’Ungheria all’inizio del 2012, in quanto condannato alla pena definitiva di 5 anni di reclusione per oltre 40 truffe. Battaglieri, espletate le formalità di rito, è stato quindi associato alla Casa Circondariale di Agrigento a disposizione delle competenti Autorità Giudiziarie.