Il Tribunale di Palermo – Sezione per il riesame dei provvedimenti restrittivi della libertà personale e dei sequestri – composto da Annalisa Tesoriere (presidente), Simona Di Maida e Alessia Geraci – ha disposto con proprio provvedimento la scarcerazione dell’architetto Sebastiano Alesci, il super burocrate licatese rimasto ampiamente coinvolto nell’inchiesta “Appalti e mazzette” promossa dalla Procura di Agrigento. Il professionista è difeso di fiducia dall’avvocato Vincenzo Alesci del foro di Santa Maria Capua Vetere.
Il burocrate era stato raggiunto da misura cautelare firmata dal Gip del Tribunale di Agrigento, Giuseppa Zampino, che ne aveva ordinato la cattura perché ritenuto il promotore di un’associazione a delinquere in grado di pilotare le gare pubbliche.
Adesso il provvedimento del Tribunale del Riesame che segnatamente specifica: visti gli atti e sciogliendo la riserva assunta all’udienza camerale del 10.07.2025 per deliberare sulla richiesta di riesame proposta nell’interesse di Alesci Sabastiano, nell’ambito del procedimento a margine indicato, avverso l’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Agrigento in data 27.06.2025 ha emesso il seguente dispositivo: in accoglimento della richiesta di riesame come sopra proposta nell’interesse di Alesci Sebastiano, previa esclusione della esigenza cautelare di cui all’art. 274 lett. a) c.p.p., annulla l’ordinanza emessa dal G.I.P del Tribunale di Agrigento in data 7.04.2025. Ordina, per l’effetto, l’immediata liberazione del predetto indagato ove non detenuto per altra causa. Fissa in giorni quarantacinque il termine per il deposito dell’ordinanza”.
Fonte grandangoloagrigento







