Ci ha lasciati Angelo Schembri. Il ricordo della comunità dei Frati Carmelitani.

Oggi 31 marzo 2026, Martedì della Settimana Santa, la Comunità di Licata e in modo particolare quella del Santuario Diocesano di Sant’Angelo apprende con grande dispiacere della morte di una persona cara e vicina. Angelo Schembri improvvisamente, in silenzio e senza tanto clamore, è ritornato alla Casa del Padre all’età di 77 anni.
Lo vogliamo ricordare per il Suo grande impegno per la promozione di questo territorio, della storia e dell’amore per la Città di Licata; passione che trasmetteva con il suo operato come guida turistica e poi per la vicinanza nei confronti del Santuario patronale, per la profonda devozione al Santo Carmelitano e Martire, Angelo da Gerusalemme.
Un amore e una vicinanza che lo ha legato in modo particolare ai Carmelitani e alla spiritualità dell’Ordine. Angelo da sempre è stato fautore dell’iniziativa del ritorno dei Carmelitani a Licata dopo aver lasciato la Comunità di Sant’Angelo nel 1992 promuovendo una raccolta popolare di firme ed inviando diverse missive ai Priori Generali dell’Ordine Carmelitano.
Angelo ha da sempre coltivato un profondo amore per il Santo Patrono e ne ha promosso il culto. A Lui si deve la prima maggiore raccolta di immagini iconografiche legate a Sant’Angelo con la ricerca, l’approfondimento e la catalogazione di opere d’arte che raffigurano il Santo sparse in Italia e nel Mondo. Da un paio di anni ha costantemente condiviso tale raccolta con l’Ordine Carmelitano tramite il Centro Stampa perché se ne facesse una maggiore divulgazione e promozione.
A livello locale e cittadino si è sempre distinto per il suo impegno a sostegno del Santuario di Sant’Angelo, per una sua riapertura dopo il 1994, per la promozione delle attività culturali, per l’organizzazione dei festeggiamenti patronali, per la sensibilizzazione alla costituzione di un gruppo di coordinamento delle iniziative e per la promozione di eventi straordinari sempre legati al Santo con altre comunità dove il culto di Sant’Angelo è presente.
Angelo si definiva un “Sant’Angilaru” e come tale ha sempre fatto in modo che ricorrenze legate a Sant’Angelo non passassero mai inosservate. E’ stato il precursore delle celebrazioni per l’Ottavo Centenario del 2020 e a Lui si devono tante iniziative e proposte che oggi in parte sono realtà e che speriamo si possano concretizzare in un prossimo futuro.

Grazie Angelo, a Dio per intercessione del tuo amato Sant’Angelo.
Grazie, Angelo, da parte di tutti i devoti e da parte della Comunità dei Frati carmelitani.