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COME SARA’ IL 2024 PER LICATA? UNA RIFLESSIONE DELL’EX SINDACO ANGELO BIONDI.

Ad ogni nuovo anno che inizia sono riposte speranze ed aspettative. Soffermandoci alla sfera di interesse pubblico, non credo che ci sia un solo licatese che non si augura, per il 2024, il rilancio socio economico della nostra amata città. Anche perché l’anno appena trascorso non può certo essere considerato pregno di soddisfazioni. Anzi, ad essere onesti, sono stati molti di più gli episodi negativi rispetto a quelli positivi. A partire dai tanti atti delinquenziali, di intimidazione e gratuito vandalismo a testimonianza di una preoccupante recrudescenza criminale, a cui urge porre un argine serio e visibile. Non meno preoccupante risulta la situazione economica generale con conseguente mancanza di opportunità occupazionali. Il settore legato al turismo è praticamente tornato all’anno zero, quando a Licata si vedeva qualche faccia forestiera solo nei mesi estivi. Si avverte forte una forma di disagio sociale che coinvolge tutta la comunità con in testa le fasce più giovani. Il degrado urbano, lo scarso rispetto per l’ambiente, gli atti di inciviltà e disprezzo delle basilari regole del vivere civile sono diventati triste consuetudine. A breve sarà portata in Consiglio Comunale la delibera che sancirà il dissesto finanziario del nostro Comune. Atto non certo gradevole o gradito a chi lo dovrà approvare, viste le conseguenti implicazioni. Ma che, allo stesso tempo, potrebbe essere l’occasione per dare il via ad un nuovo inizio nella gestione amministrativa e politica della città. E non ci riferiamo solo ad una tenuta più attenta ed oculata delle future finanze comunali, ma, anche (e soprattutto), ad un diverso modo, più disponibile e coinvolgente, di svolgere il proprio mandato politico.
A tal proposito, voglio rilanciare quanto detto dal sindaco Angelo Balsamo nel suo augurio per il nuovo Anno, nella parte in cui, ripetendo una celebre frase di Abramo Lincoln: “Il modo migliore per predire il tuo futuro è crearlo”, ha aggiunto: “E allora creiamo insieme il futuro per la nostra città”. Un bell’augurio che condividiamo in pieno e che non smetteremo mai di auspicare, rimarcando il concetto del “creare insieme”. Per creare insieme, però, bisogna aprirsi al dialogo, mostrarsi disponibili (con i fatti e non solo con le parole) ad ascoltare le ragioni dell’altro, al non voler imporre ad ogni costo le proprie convinzioni. È necessaria una giusta dose di pazienza e la voglia di ricercare sempre un punto di mediazione, ma soprattutto, di non pensare di avere sempre ragione.
Il momento che sta attraversando Licata non è solo difficile, ma estremamente drammatico, ed andrebbe affrontato ricercando il contributo costruttivo di ogni componente politica e sociale della città. Purtroppo l’aspra polemica, tra sindaco, maggioranza ed opposizione scoppiata proprio in chiusura del 2023, non è un buon viatico, ma il margine per recuperare, sono certo, che c’è tutto. Va da sé che il primo passo in tale direzione spetta, comunque, al nostro primo cittadino.

Angelo Biondi