In questi giorni ha spopolato sul web, tra articoli di giornale e meme, l’immagine del Presidente Mattarella intento a scaricare il primo certificato ufficiale dal nuovo servizio di Anagrafe Nazionale online, una foto per certi versi storica che ben identifica l’attuale epoca in cui il nostro Paese viaggia verso la digitalizzazione dei servizi. Ma come funziona l’ANPR? E quali certificati è possibile scaricare?

Che cos’è l’Anagrafe Nazionale online?

L’Anagrafe Nazionale Popolazione Residente, nome completo del progetto di innovazione partito in questi giorni, altro non è che una grande banca dati in grado di connettere in maniera rapida ed efficiente i cittadini con gli uffici pubblici. Grazie a questo servizio, chiunque può scaricare i propri certificati anagrafici o quelli dei familiari accedendo al portale tramite SPID o Carta Nazionale dei Servizi e seguendo la procedura interamente online.

All’interno dell’ANPR sono contenuti i dati delle anagrafi di tutti i Comuni italiani e dell’AIRE, ossia l’Anagrafe Italiani Residenti all’Estero, e ciò permette di avere accesso a qualsiasi certificato ufficiale evitando le tradizionali difficoltà burocratiche e i tempi spesso lunghi per ottenere i documenti cartacei dai singoli uffici.

Ciò che viene registrato e archiviato nei quasi 8000 Comuni italiani, in sostanza, risiede ora su un’unica grande piattaforma web, accessibile a tutti secondo le modalità previste.

Quali certificati è possibile richiedere tramite ANPR

Il servizio di anagrafe online permette di richiedere in maniera totalmente gratuita i diversi certificati anagrafici, per i quali solitamente si procedeva con una richiesta di persona presso gli uffici comunali. Tra i documenti ottenibili in formato digitale è possibile, per esempio, trovare i certificati di nascita, matrimonio e morte, quelli di cittadinanza, residenza e stato civile, così come quelli relativi allo stato di famiglia, il tutto in forma ufficiale e, dunque, con la possibilità di utilizzare la documentazione per tutte le finalità già previste dalla legge.

Una volta effettuato l’accesso al portale, mediante SPID o CNS, l’utente può richiedere certificati per sé o per i propri familiari e scaricare direttamente il documento su PC o altro dispositivo o riceverlo via mail, senza dover dunque raggiungere il Comune nei giorni e negli orari stabiliti.

Non solo, l’ANPR non risolve soltanto l’atavico problema dei cittadini costretti a fare la spola tra gli uffici pubblici, ma facilita anche le comunicazioni tra gli enti stessi, che anziché inviare richieste specifiche all’anagrafe del Comune possono ottenere tutte le informazioni necessarie sui cittadini direttamente dalla banca dati online.

Quali sono i vantaggi di un’anagrafe digitale

Il tema della digitalizzazione è ormai sempre più centrale nella nostra vita quotidiana, non soltanto per quanto riguarda l’uso di servizi di intrattenimento e i passatempi online, che per primi si sono diffusi sui nostri dispositivi fissi e mobili, ma anche per tutte quelle attività di stampo burocratico che finalmente stanno uscendo dagli uffici fisici per raggiungerci ovunque ci troviamo.

L’avvio di un’anagrafe nazionale online rientra proprio in questo grande processo di digitalizzazione degli enti pubblici, iniziato già da qualche anno ma che soltanto in tempi recenti sta affermandosi in maniera più netta, mettendo in luce tutti i vantaggi legati all’uso delle nuove tecnologie. Come già accaduto con i servizi INPS online o con l’app IO, che ha permesso di accedere a servizi di pagamento e a richieste di bonus direttamente da smartphone, allo stesso modo l’ANPR si configura come uno strumento di grande importanza per semplificare e velocizzare i contatti tra cittadini e uffici, oltre che tra gli enti stessi.

La possibilità di richiedere certificati online va nella direzione di snellire la burocrazia, consentendo al cittadino di non dover raggiungere fisicamente gli uffici e di eliminare vincoli legati a giorni e orari di apertura. Con l’ANPR si può poi dire addio alle lunghe e noiose file e alle tante comunicazioni inutili che spesso, in passato, si rendevano necessarie per ottenere anche un semplice documento. Con 7815 Comuni presenti nella banca dati (dato aggiornato al 16 novembre) e oltre 66 milioni di cittadini presenti in archivio, l’anagrafe nazionale può essere vista come una rivoluzione per il nostro Paese, che lentamente si sta tirando fuori dalle sabbie mobili del passato per avvicinarsi a un modello più efficiente e concreto anche nella gestione della cosa pubblica.