A volte basta un video pubblicato sui social per mostrare una passione. Altre volte, invece, quello stesso video diventa il simbolo di qualcosa di molto più grande. È quanto accaduto a Giuseppe Zarbo, giovane studente dell’indirizzo “Sala e Vendita” dell’Istituto Alberghiero “E. Fermi-Re Capriata” di Licata – diretto dalla D.S. Amelia Porrello – conosciuto su Instagram come “barista_pepos”.
Il suo reel, nato semplicemente per raccontare il sogno di diventare bartender, ha attirato migliaia di visualizzazioni ma anche diversi critiche, come spesso accade sui social network. A prendere le difese del ragazzo è stato DottorGin, divulgatore del mondo spirits e figura molto conosciuta nel panorama della mixology italiana, che ha deciso di esporsi pubblicamente mobilitando professionisti e personalità del settore.
Da quel momento, la risposta della community internazionale del bartending non si è fatta attendere. Numerosi professionisti hanno voluto dimostrare concretamente la propria vicinanza a Giuseppe: Bruno Vanzan gli ha inviato un cadeau personale, Salvatore Calabrese – conosciuto nel mondo come “The Maestro” – gli ha dedicato un videomessaggio invitandolo a continuare a sognare, mentre Daniele Di Vincenzo gli ha offerto alcune giornate di formazione presso la sua Accademy.
Al sostegno si sono uniti anche nomi di primo piano come Flavio Angiolillo, che gli ha regalato una copia de “Il Piccolo Bartender”, Mario Farulla, Charles Flamminio e Alessandro Palazzi. Un gesto collettivo che ha trasformato una vicenda nata tra i commenti tossici dei social in una dimostrazione concreta di solidarietà e umanità.
Oggi Giuseppe continua il suo percorso di studio con ancora maggiore entusiasmo supportato dai docenti che puntualmente nelle ore di laboratorio di sala e bar, presso l’istituto E. Fermi-Re Capriata”, gli offrono la possibilità di creare contenuti e video da postare sui social. Questa storia, oltre al talento di un ragazzo, ha mostrato non solo il volto migliore del mondo della mixology, quello capace di unirsi per sostenere chi prova, con passione, a costruire il proprio futuro ma anche quanto la scuola sia capace di accompagnare i propri studenti nel loro progetto di vita.







