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“Ricordiamo a La Vardera che oggi non è più un inviato delle Iene, ma che rappresenta in Ars i cittadini siciliani, che si aspettano meno boutade e più fatti, meno provocazionie più proposte concrete. Anziché attaccare Matteo Salvini, che è ministro delle Infrastrutture da meno di due mesi, ma che ha già fatto più di quanto altri suoi predecessori in anni, dovrebbe portare proposte concrete e ricordare che le responsabilità dell’attuale situazione sono dovute a decenni di politiche sbagliate, a livello locale e nazionale, portate avanti da chi ha sempre saputo dire solo no. Coro a cui sembra La Vardera voglia unirsi. Nessuno sostiene che il Ponte sullo stretto risolverà tutti problemi della mobilità siciliana, ma sarebbe un’opera straordinaria e unica in Europa, che collegherebbe la nostra isola al resto del continente, senza dimenticare il potenziale di sviluppo per le restanti infrastrutture nell’intera isola e lo straordinario volano per il turismo. Senza dimenticare il problema reale del caro voli su cui il presidente Schifani proprio in questi giorni ha posto in essere azioni forti. Non comprenderlo significa avere una visione miope, che da giovani politici non possiamo permetterci. Così come non possiamo permettere che stereotipi inaccettabili e di cattivo gusto, come quelli riproposti dalla serie tv di Amazon, che fa crollare il ponte sullo Stretto perché costruito da aziende legate ai clan, continuino ad offendere la Sicilia.
Oggi ci sono le condizioni, grazie anche al lavoro del ministro Salvini , di portare la Sicilia al centro dell’Europa. Basta polemiche sterili, da noi riparte il futuro della nostra terra”.

Così in una nota Annalisa Tardino, europarlamentare della Lega, componente della commissione Trasporti e Turismo del Parlamento Europeo, risponde a Ismaele La Vardera.