Situazione tesa per quanto riguarda i bagnini in servizio presso le torrette di salvataggio e avvistamento dislocate lungo le spiagge del litorale licatese. Gli operatori hanno protocollato una lettera, inviata per conoscenza anche al sindaco Angelo Graci, con la quale diffidano l’Associazione che ha il controllo e la gestione del servizio, la Guardia Costiera Ausiliaria, ad ottemperare al pagamento del rimborso spese relativo al servizio fornito durante l’estate 2012 entro e non oltre il 10 agosto. La protesta nasce dal fatto che il rimborso spese relativo al servizio prestato nella stagione estiva 2011 è stato liquidato addirittura nel mese di marzo 2012. Per evitare che anche quest’anno si ripetano questi ritardi, all’unanimità hanno deciso di dare un avviso affinché la situazione per questa estate 2012 sia migliore e i tempi più rapidi. In caso contrario, i bagnini minacciano una serrata e hanno intenzione di abbandonare le loro torrette e di sospendere il servizio di vigilanza sulle spiagge, lasciando l’utenza in balia degli eventi. I bagnini ritengono che “ad oggi abbiamo operato per spirito di servizio, adesso però non vogliamo assistere di nuovo ai ritardi dell’anno scorso. Siamo tutti d’accordo nel voler andare avanti in questa direzione e siamo disposti anche a fermarci se questo servirà a dare un segnale forte. Noi – continua la nota – vogliamo continuare a dare il nostro servizio, ma ci devono mettere in condizioni di lavorare al meglio”. All’inizio del mese di luglio, si era registrata la presa di posizione del cittadino Alberto Russo che aveva sottolineato il fatto che il servizio di salvataggio predisposto dal Comune di Licata e affidato alla Guarda Costiera Ausiliaria presenta gravissime lacune. Ma, malgrado non sia un servizio ottimale, la presenza dei bagnini sulle torrette è indispensabile come garanzia di sicurezza per le migliaia di persone che quotidianamente prendono d’assalto le spiagge del litorale licatese. Privare di questo importante strumento l’estate licatese sarebbe un guaio, specialmente in questo mese di agosto che vede in città la presenza di molti emigrati tornati per le vacanze estive e che vede decisamente raddoppiato il numero di bagnanti che affollano le nostre spiagge. La speranza è che possa trovarsi un punto d’incontro per evitare la serrata dei bagnini che potrebbe avere conseguenze gravi per la sicurezza sulle spiagge.