acqua_rubinetto_asciutto_web--400x300Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del sindaco Pasquale Amato sulle novità inerenti la battaglia per l’acqua pubblica:

“Ieri giornata importante,
NON ABBIAMO CONSEGNATO LE RETI!!
eravamo convocati dal commissario dell’ATO idrico alla presenza di Sicilia Acque e Girgenti Acque in mattinata per appianare la situazione debitoria e creditoria fra i tre enti. Al riguardo il nostro vice presidente, avvocato Marino con la collaborazione dell’arch. Calì, che sostituisce il licenziato arch. Lo Porto, finalmente sta venendo a conoscenza di dati finora sconosciuti. Finora eravamo informati (disinformati direi) che la situazione debitoria (finora nota) ammontava in poco più di 6 milioni e creditoria di poco meno di 6 milioni: un potenziale rischio di disastro! Invece adesso vengono fuori fatture a favore del Consorzio Tre Sorgenti per un ammontare di oltre 17 milioni!!! Di euro che Girgenti Acque deve al nostro Consorzio e non poco meno di 6, debiti che i dirigenti di Girgenti Acque hanno dichiarato di non voler pagare! Bel regalo a Girgenti Acque spossessarci della nostra forza, con la cessione del patrimonio, col dichiarato rifiuto di conoscerne la consistenza preventiva, invece che mettercela tutta per farli pagare! Mah, un comportamento non solo inspiegabile ma tragicamente drammatico di come possa essere svenduto. ….regalato il bene pubblico!
Finora erano riusciti a far apparire la condizione del Tre Sorgenti di assoluto disastro, un carrozzone che crea danni e perdite giorno per giorno, alimentando una condizione emotiva che “giustifica” la reazione di alcuni sindaci pronti a disfarsi poverini di un carrozzone che fa acqua da tutte le parti e crea danni e perdite giorno per giorno! Veramente bravi!
Ora che le incrostazioni le stiamo smontando finalmente, dopo decine d’anni di mal governo, stanno venendo fuori magagne di tutti i colori, mai contrastate fino in fondo, veniamo a sapere che Girgenti Acque è andata a fatturarsi negli anni l’acqua che il Consorzio Tre Sorgenti forniva al Centro Commerciale Le Vigne, l’Ospedale di Agrigento, l’autodromo, per cifre da capogiro. Il solo Centro Commerciale Le Vigne ha pagato a Girgenti Acque circa 300.000,00 euro!!! che invece avrebbe dovuto versare al consorzio Tre Sorgenti. In questo contesto assistiamo paradossalmente che alcuni amministratori/sindaci invece che rimboccarsi le maniche e fare la guerra a chi sottrae ingenti risorse alle proprie comunità hanno deciso di cedere il resto dei beni a Girgenti Acque. Perché tanta fretta a voler deliberare la sera del 17 dicembre 2014 i sindaci di Canicattì Vincenzo Corbo, di Ravanusa Carmelo D’Angelo, il sindaco di Grotte Paolo Fantauzzo e il delegato del commissario Maria Grazia Brandara per Licata, prima di procedere alla ricognizione patrimoniale fra l’altro richiesta, prima di assumere qualsiasi decisione; non solo sa noi, ma accortamente anche dai sindaci di Campobello di Licata e Racalmuto! Intanto noi e i sindaci di Campobello di Licata Gianni Picone, di Racalmuto Emilio Messana, abbiamo chiesto la convocazione per revocare la delibera del 17.12.2014 alla luce della decisione del Consiglio di Licata che invita il commissario Maria Grazia Brandara a revocare la sua decisione è dei fatto che stanno venendo fuori. L’Assemblea è stata convocata per i giorni 20 e 21 prossimi. Non passa inosservata invece il comportamento del sindaco Fantauzzo, che in tutte le occasioni pubbliche ha mostrato ripensamento sul voto a favore che aveva dato per cedere il patrimonio a Girgenti Acque e che invece anche stavolta di fatto, alla prova dei fatti!, non ha voluto firmare la richiesta di convocazione per chiedere la revoca come abbiamo fatto noi! Mah!! Intanto nel pomeriggio di ieri la convocazione dell’ATO idrico a noi e a Girgenti Acque per farci consegnare gli impianti è andata in bianco, non abbiamo consegnato, rinviando al 9 febbraio il prossimo tentativo! C’è tempo perché i cittadini dei Comuni che già pagano costosissima la gestione della privatizzazione dell’acqua nelle mani di Girgenti Acque, possano far cambiare idea ai loro sindaci e amministratori, che finora hanno nei fatti mostrato di voler ripetere questa scelta scellerata con il patrimonio del Tre Sorgenti, ricordando loro che il dovere dei sindaci è invece quello di pretendere di conoscere la verità finanziaria e patrimoniale del Tre Sorgenti e pretendere che il debitore Girgenti Acque paghi, invece di amoreggiarci, accelerando ogni decisione a cederne il patrimonio,  assumendo tutte le decisioni utili a difesa dei propri concittadini e ad esigere i crediti.
MOBILITIAMOCI!”.