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PalaFragapane chiuso, ecco le tappe di un pasticcio

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Un lungo carteggio, durato per diversi mesi tra il 2018 e il 2019, evidenzia come le cinque associazioni che utilizzavano il palazzetto dello Sport Nicolò Fragapane hanno tentato in tutti i modi di ottenere la gestione dell’impianto sostenendo in proprio le spese per renderlo nuovamente agibile. Anticipando di fatto i tempi rispetto a quanto il Licata calcio sta cercando di fare con lo stadio Dino Liotta e la sua gestione. Halikada, Piccole Stelle, Studentesca Licata e Limpiados volley sono però rimbalzati sempre su un muro di gomma di burocrazia e tecnicismi il cui unico effetto è stato quello di tenere chiusa per tre anni la struttura di via Egitto. E non si vede la fine di questo tunnel. E non sono escluse le carte bollate. Le istanze messe su carta dalle cinque associazioni (una decina di documenti) sono tutte dello stesso tenore con la richiesta di affidamento del Palazzetto ribadendo sempre “al fine di agevolare l’Ente che in compartecipazione ci si farebbe carico delle spese da sostenere per rendere la struttura agibile e fruibile sia per gli interessati ai lavori che per la cittadinanza tutta”. Le cinque associazioni sono anche andate oltre allegando alle richieste un computo metrico estimativo per i lavori di ristrutturazione primari da scorporare da un eventuale canone annuo in caso di affidamento. Nulla da fare. Tutto respinto, mai preso in considerazione o insabbiato. Un computo metrico che, con una spesa che si aggira attorno ai 60mila euro, avrebbe permesso di eseguire i lavori necessari per ottenere l’agibilità del PalaFragapane e riaprirlo. L’esempio più lampante della discrasia tra quanto sostenuto e messo su carta dalle cinque associazioni e il Comune è il parquet: con una spesa di 5mila euro quello attuale si sarebbe potuto rimettere a norma mentre per il Comune va sostituito completamente con un esborso da capogiro. Punti di vista differenti su molti altri aspetti che hanno impantanato l’intero iter costringendo le società sportive o a rinunciare alla disputa dei campionati o a traslocare altrove per partite casalinghe e allenamenti settimanali.