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La bonifica dei canaloni che attraversano la città vede in atto un rimpallo di responsabilità tra la Protezione civile regionale e il dipartimento Lavori Pubblici dell’Assessorato. Il Comune da par suo ha completato tutto l’iter e un sollecito ad intervenire è già stato inoltrato anche al Governatore Nello Musumeci. Di fatto, l’Ente attende una risposta per capire realisticamente quando verranno appaltati i lavori e quando si potrà partire con una programmazione di intervento indispensabile in vista della prossima stagione delle piogge. I canaloni in questione sono Safarello, Manca, Palma e Mollarella. Con quest’ultimo maggiormente a rischio vista l’attuale condizione. Il canneto fluviale ha infatti nuovamente finito per invadere il condotto che – oltre a non poter far defluire l’acqua allo stato attuale – è a concreto rischio incendio. “Come amministrazione comunale abbiamo fatto tutto quanto nelle nostre possibilità – ci ha spiegato l’assessore con delega al Verde Pubblico Pino Ripellino – abbiamo nuovamente sollecitato lo snellimento dell’iter che porterà alla pulizia dei canaloni. Ci è stato fatto sapere che la cifra impegnata e destinata a Licata si aggirerà sui 300mila euro e attendiamo solo che i due Enti coinvolti diano vita alla procedura di gara da cui seguirà poi l’appalto dei lavori. Da parte nostra – conclude Ripellino – il monitoraggio continuerà costantemente”. L’obiettivo è quello di arrivare all’avvio della bonifica entro la fine della stagione estiva.