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Clinica Villa Mafalda, tecnologie digitali e qualità della vista

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Le tecnologie digitali giocano oggi un ruolo centrale nella vita dei cittadini: il lavoro d’ufficio è sempre più diffuso e, anche nel tempo libero, sono tante le occasioni in cui gli occhi si concentrano sulla chat, sul video dello smartphone o davanti alla TV. L’impatto dell’uso dei monitor per tempi prolungati è da tempo materia di discussione, sia tra i cittadini desiderosi di capirne gli effetti sulla propria vista, sia tra gli esperti e i medici che condividono opinioni e recensioni sul tema. Molto interessanti i commenti della clinica di Roma Villa Mafalda e del suo reparto oculistico AktiVision: le recensioni degli esperti del centro polispecialistico aiutano a capire meglio il rapporto tra le nuove tecnologie digitali e la qualità della vista dei cittadini. Punto di partenza delle opinioni di Villa Mafalda in materia è la maggiore fetta di popolazione che, per ragioni lavorative, deve utilizzare il computer per un periodo di tempo considerevole durante la giornata. Non solo le professioni impiegatizie, ma anche chi svolge mestieri che vanno dal giornalista, costretto alla scrittura al PC, fino al medico, impegnato a compilare cartelle digitali, è oggi legato all’uso dei computer nella loro quotidianità. Sempre più persone, a fine giornata, provano dunque un senso di stanchezza legato alla qualità della vista e all’affaticamento degli occhi.

<h2>Le recensioni di VillaMafalda sulla Sindrome dell’Occhio Secco</h2>

Le opinioni degli esperti tranquillizzano i cittadini: molto spesso, l’effetto del monitor sulla vista passa dopo un breve riposo. Si tratterebbe di un affaticamento dell’occhio fisiologico e in un certo senso naturale: un fenomeno simile a quello causato dal fumo, dallo smog, o dalla normale stanchezza, che la sera può causare un abbassamento della qualità della vista. La casa di cura Villa Mafalda evidenzia però come, in alcuni casi, l’uso eccessivo di monitor e schermi digitali può essere legata alla cosiddetta sindrome dell’occhio secco. Secondo la clinica di Roma, si tratterebbe di una patologia disidratativa che potrebbe avere ripercussioni sul film lacrimale. È opinione diffusa credere che solo anziani e donne in menopausa vengano colpite da questa malattia, ma l’eccessivo uso della tecnologia influisce sulla salute e sulla qualità visiva anche delle fasce demografiche più giovani. Villa Mafalda indica in particolare il tempo eccessivo, la distanza dal monitor, e in generale la frequenza dell’ammiccamento, che si riduce quando si utilizza un dispositivo digitale.

<h2>Le diagnosi secondo le opinioni di Villa Mafalda</h2>

Le recensioni indicano dunque come siano molto importanti il riposo, concedendo ai propri occhi brevi intervalli, e l’attenzione alla secchezza oculare, che potrebbe essere sintomatica di una disfunzione da trattare con l’aiuto di un esperto. Ne parlano AktiVision e Villa Mafalda, che commenta come siano ben 350 milioni le persone colpite da questa patologia. I sintomi vanno dalla lacrimazione eccessiva fino al bruciore oculare, e arrivano ad avere un impatto sulle diverse attività quotidiane del paziente: la guida al volante, la lettura, lo studio. Gli strumenti e gli esami per diagnosticare la sindrome dell’occhio secco sono diversi, ma la capacità e la volontà del paziente di rivolgersi a uno specialista restano fondamentali. In generale, il consiglio è sempre quello di moderare per quanto possibile l’attività al PC, con delle pause per ristabilire l’equilibrio lacrimale e riposare l’occhio. Una pratica che, nel lungo periodo, può aiutare a mantenere una buona qualità della vista.