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I cibi e gli sport che aiutano la mente

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Il cervello, come ogni altro organo del nostro corpo, va alimentato e rifornito quotidianamente di energie. A maggior ragione se stiamo parlando del centro operativo dell’organismo, la vera e propria centrale di controllo delle nostre vite. Ma come fare per garantire un corretto funzionamento alla nostra mente, aumentarne le prestazioni e prevenirne l’invecchiamento? Grazie ad alcuni cibi e alcuni sport. Andiamo a scoprire quali.

La scienza ha dimostrato da molti anni che ci sono alimenti ricchi di sostanze fondamentali per garantire il buon funzionamento del cervello. Partiamo dalla frutta, dove a farla da padrone ci sono l’avocado e i mirtilli: il primo è ricco di acido folico e vitamina K, importanti per evitare coaguli di sangue e aumentare le capacità di memoria e concentrazione. I secondi sono pieni di antiossidanti, della stessa vitamina K e di fibre. Ma soprattutto dell’acido gallico, elemento estremamente efficace per proteggere il cervello da stress e malattie degenerative.

Estremamente utili alla mente sono le verdure e i cereali. Avena, orzo, miglio sono ricchi di fibre e importantissimi per mantenere alti livelli di concentrazione. Accanto a loro una delle sostanze più nutrienti per il nostro cervello, i broccoli: caratterizzati da un’altissima concentrazione di vitamina C e K e di colina, essi vengono consigliati in tutte le terapie della memoria e a ogni età.

Colina contenuta anche nel tuorlo delle uova e che si rivela un vero toccasana per la membrana delle cellule cerebrali e per la trasmissione degli impulsi nervosi.

Il pesce è considerato uno dei cibi della mente per eccellenza. Ricchi di Omega3 e vitamina B, i pesci di piccole dimensioni come sgombri e sardine sono fondamentali per lo sviluppo del sistema nervoso e per la prevenzione dell’invecchiamento delle cellule neuronali.

Pieno di antiossidanti e antinfiammatori è il cioccolato fondente. Da assumere con moderazione, questo alimento è importante per migliorare la circolazione e il flusso sanguigno verso il cervello, per prevenire l’invecchiamento e l’insorgere di patologie degenerative.

Chiudiamo con le bevande. Nella categoria degli antiossidanti rientra anche il tè verde, utile per combattere la stanchezza e mantenere alti livelli di concentrazione. Di fondamentale importanza anche l’acqua: far sì che le cellule cerebrali siano ben idratate permette di migliorare le prestazioni del cervello riguardanti la capacità di apprendimento e la memoria.

Per mantenere sana la mente non è sufficiente una buona alimentazione. Il cervello va tenuto in costante allenamento. Come? Attraverso alcune attività sportive in grado di stimolarne la funzionalità e la capacità di apprendimento. La ricerca scientifica ha dimostrato che alcuni sport aumentano la velocità nel  processare le informazioni e mantengono le cellule cerebrali sempre attive.

Una lezione ben assimilata anche da alcuni professionisti del poker sportivo come Jeff Gross, membro del team PokerStars, che dedica ogni giorno alcune ore all’esercizio fisico per essere in forma nei tornei più importanti. “Mens sana in corpore sano” come sostenevano gli antichi. Una formula ben assimilata da Gross e molti altri campioni dei “mind games” capaci di integrare attività sportiva e lunghe sedute al tavolo verde per ottenere risultati di altissimo livello.

Tra gli sport più indicati per allenare la mente ci sono la corsa, la camminata veloce e il basket: tre discipline in grado di aumentare le dimensioni del cervello. Accanto a esse troviamo il ping pong, molto utile per migliorare riflessi e capacità di reazione. Ma l’attività migliore per connettere mente e corpo resta lo Yoga: tramite posizioni e tecniche particolari di respirazione, è uno degli sport più indicati per ridurre lo stress celebrale e per curare stati di ansia e disturbi di concentrazione. Basti pensare che viene spesso utilizzato nei percorsi di riabilitazione da traumi e incidenti importanti.

Un posto importante va anche ai classici “mind games”. Puzzle, rompicapo, giochi di strategia, scacchi, gli stessi videogiochi da molti bistrattati. Tutte discipline che mantengono il cervello in attività, lo aiutano a elaborare strategie e migliorano la freschezza delle connessioni neurali.