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La sicurezza sulle spiagge libere della costa licatese per l’estate che volge ormai al termine è stata un’optional. Il servizio bagnini non è partito per mancanza di fondi e soprattutto di programmazione da parte del Comune. Ma ciò che rende paradossale l’intera situazione è quanto sta per accadere. Sugli arenili del litorale licatese verrà installata una cartellonistica multilingua per la segnalazione delle spiagge libere non assistite dal servizio di vigilanza e soccorso ai bagnanti. A renderlo noto è una determina dirigenziale del dipartimento Lavori pubblici. I cartelli avranno come dicitura “Attenzione – Balneazione non sicura per mancanza di apposito servizio di vigilanza” con scritte in italiano, inglese, francese, tedesco e spagnolo. Gli arenili individuati per le installazioni sono: Gallo d’Oro, Lido Casale, Lido Bellia, Marianello Est, Balatazze, Rocca, Carrubbella Santa Zita, Pisciotto e Torre di Gaffe (dove i cartelli saranno piazzati all’inizio e alla fine della spiaggia). Ciò che ha davvero dell’incredibile è la tempistica. Siamo infatti al 20 Agosto e a voler essere ottimisti saranno rimasti non più di venti giorni di fruizione delle spiagge da parte dei bagnanti. Molti dei quali sono già partiti per tornare alle rispettive sedi lavorative. Una mancanza di programmazione al limite dello sconcertante per un Comune che da anni ormai (senza ragione a nostro avviso) si professa a vocazione turistica e in cui le spiagge e i servizi ad esse connessi dovrebbero (ma il condizionale è d’obbligo) rappresentare il fiore all’occhiello. Anche quest’anno il tira e molla sull’avvio del servizio dei bagnini ha avuto un epilogo tutt’altro che felice con il Comune che – di fatto – non è stato in grado di garantire la necessaria copertura finanziaria all’associazione che avrebbe dovuto prestare l’attività sulle torrette di avvistamento lungo la costa.