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Svuota carceri, la riflessione dell’avvocato Glicerio

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Una riflessione dell’avvocato Giuseppe Glicerio sull’adozione del provvedimento svuota carceri.

Il Governo adotta la misura dello svuota carceri, concedendo la detenzione domiciliare per coloro che devono ancora scontare una pena fino a 18 mesi e l’obbligo del braccialetto elettronico per coloro che ancora residua una pena da 7 a 18 mesi.
Nulla di nuovo!
Il provvedimento, invece, non fa altro che aggravare l’erario per le spese del braccialetto elettronico, atteso che la legge 199/2010 e successiva modifica prevede la detenzione domiciliare per coloro che devono espiare una pena fino a 18 mesi.
Oggi il problema sorge per la pandemia da coronavirus e i carcerati, anche se hanno commesso dei delitti, sono persone e come tali vanno pure tutelati.
Il Governo dovrebbe avere più coraggio e prevedere l’amnistia e l’indulto.
Perché questi strumenti ?
Con la detenzione domiciliare le forze dell’ordine saranno obbligate a vigilare e, quindi, controllare i detenuti nelle rispettive abitazioni e in questo momento sappiamo che sono impegnati anche in altri servizi.
Inoltre, si risparmierebbe sulla spesa relativa al braccialetto elettronico.
Pensiamo che l’Iran ha liberato ben 85 mila detenuti per proteggerli dal contagio in cella, stiamo parlando dell’Iran.
Non penso che certe resistenze possano in questo momento trovare terreno fertile, perché anche il più insensibile capisce che si tratta solamente di propaganda ed inoltre sta sperimentando la sua vulnerabilità dinnanzi ad un male invisibile.
Sperimenta altresì la solidarietà e certamente è contrario alle rivolte nelle carceri ma nel contempo pensa che anche i detenuti hanno una dignità e che un atto di clemenza sia giusto in questo momento particolare.
Si hanno diversi casi di contagi nelle carceri.
Certamente anche con la legge 199/2010 sono usciti dal carcere “spacciatori” ed era una legge voluta da un governo di centrodestra.
Ritengo che per gli agenti di polizia penitenziaria e per le altre forze dell’ordine si è fatto molto poco già allora come nel recente passato, precedente formazione governativa.
L’affermazione ad effetto: «Chiudiamo gli italiani in casa, ma apriamo le galere per far uscire i criminali e spalanchiamo i confini per far entrare clandestini e ong» è uno slogan pernicioso e mi auguro che il popolo italiano capisca la malvagità di quelle affermazioni e manifesti tutta la sua comprensione in un momento di gravissime esigenze sanitarie.
In realtà il popolo italiano dinnanzi al precedente svuota carceri e ai provvedimenti di amnistia non ha fatto sommosse, oggi invece medita sulla pandemia da coronavirus.

Giuseppe Glicerio – avvocato