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La Sicilia prima in Italia per l’approvazione dei bandi tipo

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La Sicilia prima in Italia per l’approvazione dei bandi tipo per l’affidamento dei servizi di architettura e ingegneria. Ieri pomeriggio, nella sede dell’assessorato regionale alle Infrastrutture, guidato da Marco Falcone, si è svolta la conferenza di presentazione dei bandi tipo, alla presenza dell’assessore Falcone; di Rino La Mendola, vicepresidente del Consiglio nazionale degli Architetti; del dirigente del dipartimento regionale Tecnico, Salvatore Lizzio; di Giuseppe Falzea, presidente della Consulta regionale degli architetti, di Alessandro Amaro, presidente dell’Ordine degli architetti di Catania; di Alfonso Cimino, presidente dell’Ordine degli architetti di Agrigento, nella qualità di coordinatore regionale del dipartimento Lavori pubblici Onsai della Consulta regionale degli architetti e dei rappresentanti regionali della Rete delle professioni tecniche, quindi Architetti, Ingegneri, Geologi, Geometri;

L’approvazione dei bandi tipo è motivo di vanto per i siciliani perché la nostra regione è la prima a dotarsi dell’importante strumento con l’auspicio che anche altre regioni adottino i bandi tipo seguendo il percorso tracciato dalla Sicilia.

I bandi tipo rivoluzionano le modalità di affidamento degli incarichi anche perché sono unici per tutta l’Isola e tempestivamente aggiornati evitando in tal modo l’apertura di contenzioni, promuovono il talento e aboliscono il fatturato come requisito di partecipazione alle gare per l’affidamento dei servizi, aprendo, di fatto, le porte ai giovani e ai piccoli e medi professionisti.

“Siamo davvero soddisfatti di aver offerto alla nostra terra, alla Sicilia, l’opportunità di dare regole certe alle stazioni appaltanti e liberi professionisti per l’affidamento dei servizi di architettura e ingegneria – afferma Rino La Mendola – Siamo lieti di averlo fatto garantendo principi importanti quali quello della snellezza e —della trasparenza delle procedure, perché contribuiscono ad aprire il mercato e rilanciare la centralità del progetto di architettura nei processi di trasformazione del territorio. Per fare un esempio, adesso con i bandi tipo, che fanno riferimento ad alcuni parte del codice dei contratti, i giovani talenti o i professionisti meno giovani, ma in grado di produrre progetti di qualità, possono partecipare a un concorso senza dimostrare fatturato e numero di dipendenti. E’ molto importante perché si da potere contrattuale ai cervelli e non più ai numeri”.

“I vantaggi – spiega l’assessore Marco Falcone – sono linee guida comuni per tutti i comuni della nostra Isola, per tutte le stazioni appaltanti che vorranno uniformarsi a una unicità di procedure e di affidamento dei servizi di architettura e ingegneria anche a riguardo di indagini geologiche, geotecniche, geognostiche, insomma tutto ciò che riguarda l’attività propedeutica alla realizzazione dell’opera, appunto la progettazione, in maniera tale che si possano ridurre al massimo i ricorsi alle autorità giudiziarie e snellire le procedure in un unico modello in tutta la Sicilia. Siamo soddisfatti di questo traguardo, lo abbiamo conseguito grazie al direttore Lizzio, all’architetto La Mendola. Lo abbiamo fatto perché il presidente Musumeci aveva chiesto con forza che le stazioni appaltanti si uniformassero nei loro bandi tipo. Stiamo iniziando con i servizi di ingegneria e architettura, continueremo anche con altri bandi”.

“I vantaggi rispetto ai professionisti e alle stazioni appaltanti per i bandi tipo sono molteplici – dichiara Giuseppe Falzea, presidente della Consulta regionale degli Architetti – Innanzitutto, ci saranno delle regole e delle guide condivisibili e questi bandi aprono il mercato anche ai piccoli professionisti, a chi ha le spalle meno larghe. Questa è una novità per la nostra regione. E poi, tutte le stazioni appaltanti dovranno fare riferimento a dei documenti uguali per tutti, avranno meno difficoltà a compilare i bandi per gli investimenti relativi alle opere pubbliche e potranno così agevolare l’affidamento degli incarichi all’esterno rispetto alle amministrazioni”.