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Un patto per l’attuazione della sicurezza urbana sottoscritto tra il Comune e la Prefettura di Agrigento. La richiesta più importante consiste nella predisposizione della richiesta di ammissione al finanziamento ministeriale per il potenziamento dell’impianto di videosorveglianza comunale. All’interno del provvedimento pubblicato dal Comune ci sono anche le linee guida dell’accordo tra il commissario straordinario e il Prefetto di Agrigento Dario Caputo. Si tratta di una forma di collaborazione promossa dal Ministero dell’Interno per “favorire forme di collaborazione con gli Enti locali per la realizzazione degli obiettivi del Patto e di programmi straordinari di incremento dei servizi di Polizia e per la sicurezza dei cittadini”. Come detto, la richiesta di Palazzo di Città è focalizzata sull’implemento e l’adeguamento del sistema di videosorveglianza. Individuate anche le aree del perimetro urbano dove installare gli impianti elettronici. Si tratta di centro storico, zona Marina-Porto, plessi scolastici di ogni ordine e grado, uffici pubblici, zone periferiche, cimiteri e aree sensibili limitrofe a beni confiscati alla criminalità organizzata. Dell’iter è stato investito il comando di Polizia Municipale di Piazzale Libia. Per poter accedere al finanziamento (la copertura totale stanziata a livello nazionale è di 37 milioni di euro), i Comuni devono però aver sottoscritto il patto con le Prefetture territoriali. Il report della Prefettura di Agrigento è indicativo di una situazione legata all’ordine pubblico quasi emergenziale e parla della fase attraversata da Licata come “particolarmente critica determinata da complesse dinamiche socio-economiche” e come ancora “dall’analisi del territorio, pur non rilevandosi un’emergenza criminalità emergono quali principali problemi di sicurezza pubblica alcuni fenomeni di criminalità predatoria”. La Prefettura specifica quindi come “emerge la necessità di un potenziamento quantitativo e qualitativo dei sistemi di difesa passiva come la videosorveglianza”. L’obiettivo è quello di “assicurare un efficace controllo del territorio anche ampliando l’istallazione dei sistemi di videosorveglianza favorendo un sempre maggiore coinvolgimento dei corpi di Polizia Municipale nel piano generale coordinato di controllo del territorio”.

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