Homepage Calcio Licata, il saluto all’Eccellenza è da 10 e lode

Licata, il saluto all’Eccellenza è da 10 e lode

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Al cospetto di un copioso pubblico in festa, il Licata mette a segno ben dieci reti subendone tre dal Mazara. Conclude quindi nel migliore dei modi questo girone A di Eccellenza, centrando la diciassettesima vittoria consecutiva. A dettare le regole del gioco sono perlopiù i gialloblu che giostrano con un buon possesso palla. A tratti si è visto inizialmente il Mazara. Ad aprire le marcature ci pensa Cannavò. Dopo una reazione vana degli ospiti, i licatesi creano azioni d’attacco con più continuità arrivando a sfiorare il raddoppio che arriva da un tiro sul palo di Testa, lesto a cogliere l’opportunità è Sangiorgio depositando in rete. Con una manovra meno pressante ma allo stesso tempo efficace il Licata trova la terza segnatura ancora con Cannavò che con 31 reti vince la classifica dei marcatori. Subito dopo accorcia le distanze il Mazara con Lauricella. La compagine licatese cerca e trova con Convitto il poker. Da posizione defilata il fantasista si accentra dribblando tre avversari in maniera superlativa ed insacca nell’angolino basso. Con il margine di vantaggio i gialloblu amministrano fino al rientro negli spogliatoi. Nella ripresa ancora più propositivo, dimostra di non accontentarsi del risultato, trovando il pokerissimo da calcio d’angolo, la firma è di Maltese che insacca di testa. Pochi minuti dopo azione da manuale, verticalizzazione a trovare Rizzo che serve Testa che ha tutto il tempo per siglare la sesta rete. Neanche il tempo di rifiatare che arriva la settima segnatura con Testa. Dieci minuti dopo Lauricella sigla la rete del 7-2. I licatesi affondano sempre più, stavolta è Parisi che con un pallonetto trova il sette. La nona marcatura arriva con Dama. Quasi allo scadere Rizzo trova l’incrocio per la decima rete. Sempre Lauricella porta al risultato definitivo di 10 -3, siglando una tripletta personale. Termina qui il cammino glorioso del Licata che a suon di vittorie ha conquistato la D meritatamente.