Homepage Politica Consiglio comunale verso il dietrofront: tornano i dirigenti

Consiglio comunale verso il dietrofront: tornano i dirigenti

623

A breve il Consiglio comunale sarà chiamato a esprimersi sul ripristino delle figure dirigenziali a capo dei dipartimenti comunali. Il clamoroso colpo di scena (che andrebbe ad annullare gli effetti della delibera 50) arriva dopo la presentazione di un atto di indirizzo attualmente in gestione presso l’Ufficio di Presidenza del Consiglio e presentato dai consiglieri Scrimali, Aronica, Triglia, D’Orsi, Carità e Ortega lo scorso 29 Ottobre. Un dietrofront che avrebbe del clamoroso proposto, ad onor del vero, da sei consiglieri comunali che non hanno votato la modifica allo Statuto e la soppressione dei dirigenti dichiarandosi fin da subito contrari alla scelta intrapresa dall’amministrazione. A distanza di alcuni mesi la situazione sembra essersi drasticamente capovolta e il Consiglio comunale, secondo quanto abbiamo avuto modo di apprendere, sarebbe pronto a ribaltare lo scenario ripristinando quindi i capidipartimento. Per effetto di quella scelta, l’unico dirigente in servizio (l’ingegner Enzo Ortega) era stato collocato in disponibilità, di fatto pagato all’ottanta per cento per non lavorare per due anni. E’ molto probabile che la discussione di quanto proposto da Scrimali, Aronica, Triglia, D’Orsi, Carità e Ortega arrivi in Consiglio a stretto giro. Alla base dell’atto di indirizzo presentato dai sei consiglieri comunali ci sono le oggettive difficoltà riscontrate dalla macchina burocratico-amministrativa per effetto della nuova organizzazione che ha visto la creazione di dieci posizioni organizzative. Il Sindaco e la Giunta hanno accolto la proposta dei sei consiglieri firmatari dell’atto di indirizzo. La certificazione arriva da un parere richiesto alla Segreteria comunale che di fatto ha dato il nulla osta spiegando come “il Consiglio comunale possa abrogare espressamente ed integralmente le modifiche statutarie approvate dal Consiglio il 20 Febbraio 2019”. Sarà poi un’ulteriore delibera di Giunta a ripristinare gli effetti del vecchio Statuto comunale e quindi il ritorno delle figure dirigenziali.