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Ictus ischemico nella real life, il 7 e l’8 giugno a Canicattì, Medici Internisti, Radiologi, Neurologi e Neuroradiologi a confronto

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L’ictus ischemico è una patologia che ha un impatto sociale di grande rilevanza rappresentando la terza causa di morte e la prima causa di disabilità, ma grazie ad un nuovo management clinico c’è la possibilità, se si interviene tempestivamente, di correre ai ripari.

Il 7 e l’8 giugno al Centro Culturale “San Domenico” di Canicattì, si terrà la seconda edizione di MEDINIMAGING, evento scientifico che nasce dall’intensa collaborazione tra Medici Internisti e Radiologi, maturata nell’ospedale “Barone Lombardo” di Canicattì, anche in collaborazione con il “San Giacomo d’Altopasso” di Licata e costituisce un percorso metodologico nuovo.

Presidenti del congresso sono il dottor Giuseppe Augello, Direttore del Dipartimento di Medicina e di Emergenza dell’Asp di Agrigento, coordinatore nazionale della Fondazione Fadoi; ed il dottor Angelo Trigona, Direttore del Dipartimento di Scienze Radiologiche dell’Asp di Agrigento. Responsabile scientifico è la dottoressa Francesca Brovelli, della Radiologia di Canicattì. Presidenti onorari sono il professore Massimo Midiri, Presidente Regionale della Società Italiana di Radiologia Medica e Interventistica (Sirm); ed il professore Maurizio Averna, Ordinario di Medicina Interna all’Università degli Studi di Palermo.
“MEDINMAGING è una proposta certamente inusuale, se non inedita, che vuole essere – spiegano Giuseppe Augello ed Angelo Trigona, Presidenti del Congresso – l’inizio di un percorso metodologico nuovo. Quest’anno il nostro percorso continua sul tema dell’ictus ischemico nella real life. L’ictus ischemico è una patologia che ha un impatto sociale di grande rilevanza rappresentando la terza causa di morte e la prima causa di disabilità. Il management clinico dell’ictus ischemico è stato stravolto da una diagnostica radiologica sempre più avanzata e dalla introduzione di interventi terapeutici farmacologici e meccanici di grande efficacia”.

Il congresso, per fare il punto della situazione nella nostra regione, ospiterà anche una tavola rotonda sul tema “Stroke unit in Sicilia nell’era della real life: stato dell’arte e proposta organizzativa”, nella quale interverranno anche Roberto Lagalla, nella doppia veste di Assessore Regionale all’Istruzione ed alla Formazione e di Ordinario di Diagnostica per Immagini e Radioterapia all’Università di Palermo; e Carmelo Pullara, Vice Presidente della Commissione Sanità all’Ars.
Ricchissima la faculty del congresso, che comprende specialisti ospedalieri e universitari che arrivano da tutt’Italia. Tra gli altri parteciperanno: il dottor Andrea Fontanella, Presidente Nazionale Fadoi; il dottor Giuseppe Capodieci, Vice Presidente Nazionale Sirm; il dottor Carmelo Privitera, Past Presidente Sirm nazionale; il dottor Mauro Campanini, Presidente Nazionale Fondazione Fadoi; il dottor Cristiano Raimondo, Presidente Regionale Fadoi; il dottor Maurizio Alletto, Presidente Regionale eletto Fadoi; il professore Marcello Longo, Direttore Neuroradiologia Policlinico Universitario di Messina; la dottoressa Maria Pia Pappalardo, Direttore Neuroradiologia ospedale Civico di Palermo.
Ad aprire i lavori, dopo il saluto dei Presidenti e delle Autorità, alle 15 del 7 giugno, sarà la lettura del professore Adelfio Elio Cardinale, Presidente della Società Italiana di Storia della Medicina.
Nella mattina del 7 giugno, a partire dalle 9.30, ci sarà il convegno satellite, della sezione territoriale Sicilia dell’Airm, sul tema: ”La Radioprotezione in Radiologia Interventistica” e, tra gli altri, interverranno il dottor Domenico Messana, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Radiologia dell’Arnas Civico di Palermo; ed il professore Sergio Salerno, Presidente della sezione di Radioprotezione della Sirm.
“Si è passati – concludono Trigona e Augello – da un’era in cui, a fronte della drammaticità dell’evento, non esisteva alcuna possibilità terapeutica ad una in cui l’intervento terapeutico effettuato tempestivamente può modificare, altrettanto drammaticamente, il decorso e l’esito della malattia. Questa rivoluzione ha imposto una revisione profonda del management della malattia e la proposizione di modelli organizzativi capaci di assicurare al maggior numero di pazienti possibile la “giusta” terapia. Il Congresso si propone come un momento di confronto interdisciplinare finalizzato ad un aggiornamento avanzato sia sul piano clinico che su quello di Radiologia Diagnostica ed Interventistica”.

Nel corso del congresso sarà presentato il progetto “Angels”, un network europeo per l’ictus ischemico, al quale è stata ammessa anche la Medicina del “Barone Lombardo” di Canicattì.

La partecipazione alla manifestazione comporta l’assegnazione di 5 crediti ECM per il convegno satellite e di 15 crediti ECM per il congresso.