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Chiusura del teatro Re, prende posizione l’ex consigliere comunale Violetta Callea.

Ho appreso con rammarico ieri sera, dopo aver assistito alla brillante messa in scena della Traviata di Giuseppe Verdi da parte della compagnia del Maestro Vittorio Terranova, che il Teatro Re Grillo chiude da oggi, per problemi di inagibilità: manca, in sostanza, il parere della competente commissione di vigilanza che garantisca sulle concrete condizioni di sicurezza in relazione alla partecipazione del pubblico negli spettacoli; essa e’ tenuta a rendere il parere obbligatorio previsto dall’articolo 80 del Tulps sulla «solidità e la sicurezza dell’edificio e l’esistenza di uscite pienamente adatte a sgombrarlo prontamente nel caso di incendio».
L’Amministrazione Cambiano, è chiaro che avrebbe dovuto per tempo accertarsi della scadenza di tale certificato già nel 2015 e convocare la commissione comunale di vigilanza, ma per ben due anni, dalla scadenza del certificato che ha validità cinque anni, ha permesso che si svolgessero eventi, manifestazioni e concerti, e che sia i palchi che il loggione traboccassero di gente senza alcuna idonea certificazione in materia.
Ora, la chiusura del teatro, non è difficile immaginarlo, avrà delle enormi ricadute negative sulla città, sulle compagnie teatrali, sugli studenti, sulle famiglie ecc…, ma anche sui turisti, in quanto il contenitore culturale, monumento fortemente rappresentativo del liberty, rappresenta un fiore all’occhiello del nostro centro storico.
Mi sembra pertanto doveroso, alla luce di ciò, sollecitare il commissario straordinario on. Maria Grazia Brandara a convocare la commissione comunale di vigilanza sui pubblici spettacoli, presieduta dalla stessa, affinché si esprima con proprio parere sull’agibilità del Teatro Re Grillo, poiché al di sotto dei 5 mila posti per le strutture occorre convocare la commissione pubblici spettacoli locale e non quella provinciale;
-non permettere che si arrivi all’adozione di una misura drastica quale la chiusura del Teatro,consentendo la fruizione anche in assenza di spettacoli (visto che gli eventuali problemi di agibilità riguardano aspetti legati alla fruizione in occasione di spettacoli) sia del foyeur, ove si trovano opere del maestro Gino Leto e del maestro puparo Agostino Profeta, sia del teatro nel suo complesso;
– che venga permessa -se persistono i requisiti essenziali di sicurezza come da precedente parere della commissione- l’organizzazione di spettacoli ed eventi fin da subito all’interno del teatro, assicurando la sola capienza dei 99 posti della platea, finché non si concluderà l’iter burocratico per il rilascio del certificato di agibilità, per i quali spettatori, trovandosi sul piano terra, e non subendo particolari sollecitazioni, i sistemi di evacuazione in caso di incendio sono già assicurati dalla presenza di diverse uscite di sicurezza poste sullo stesso piano.

Violetta Callea

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