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Ancora stupore e preoccupazione sono stati espressi dal Commissario Straordinario Maria Grazia Brandara, dopo avere appreso dell’ennesimo atto intimidatorio registrato, nel giro di pochi giorni a Licata, dove nottetempo è stato dato fuoco al portone di ingresso di uno stabile, occupato da quattro famiglie, una delle quali quella dell’ex segretario della locale sezione del Pd, Massimo Ingiaimo, esponente del mondo politico che si aggiunge ad uno dei precedenti attentati che ha avuto come bersaglio l’assistente dell’on. Pullara, Pira.
“Quanto sta accadendo a Licata – le parole del Commissario – ha veramente dell’incredibile, a causa di una escalation della delinquenza che, che nel giro di pochi giorni, ha preso di mira commercianti ed onesti cittadini. Se a questo aggiungiamo che questi criminali abbiano voluto prendere di mira anche i politici, la situazione si fa sempre più inquietante. All’ex segretario cittadino del Pd, Massimo Ingiaimo, all’assistente dell’on. Pullara, Pira e a tutte le altre vittime di questi vili atti intimidatori, vanno la mia solidarietà ed il pieno appoggio di tutta quanta la società civile licatese. E’ chiaro ed evidente che è necessario, con tutti i mezzi che la legge ci mette a disposizione, intervenire per la tutela della incolumità delle persone e la salvaguardia del patrimonio sia dei privati che del demanio. Davanti a questa triste escalation di atti criminosi, il Prefetto di Agrigento ha già preannunciato una sua visita a Licata. La sua presenza sarà graditissima, ma riteniamo necessario ed è mia intenzione, nella qualità di attuale guida amministrativa di questa Città, chiedere ufficialmente che tale visita venga trasformata una riunione del Comitato Provinciale di Ordine e Sicurezza Pubblica, da tenersi a Licata, per dare una immediata e decisa risposta alla Città ed ai suoi abitati, giustamente allarmati per quanto sta accadendo, mediante l’adozione di idonei provvedimenti che garantiscano il controllo del territorio in qualunque ora del giorno e della notte. Come sempre – conclude il Commissario – assicuro tutto il mio appoggio alle Forze dell’Ordine e agli organi inquirenti, e ribadisco la solidarietà a quanti sono vittime di questi assurdi, deprecabili e vili atti”.

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