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Nuovo intervento del candidato alle prossime elezioni regionali, Carmelo Pullara.

Nella grande carrellata pre-elettorale dei bandi di finanziamento con fondi europei, che stanno uscendo e che usciranno nell’immediato futuro, a favore delle aziende nuove e già esistenti, dei giovani imprenditori, delle start up, delle aziende agricole ecc. troviamo misure di sostegno economico di importante interesse che sono destinati ad alcune città della nostra provincia agrigentina tra i quali figurano oltre al capoluogo, i comuni di Licata, Favara, Canicattì e Sciacca.
I fondi che mette a disposizione la Comunità Europea sono, per noi cittadini e per la nostra comunità, un diritto, in quanto promossi per quelle aree territoriali in cui è necessario dare maggiore valore a quelle potenzialità inespresse che attengono a molti comparti e settori come l’agricoltura, il turismo, la formazione, la cultura, lo sport ecc., con lo scopo di recuperare il gap che ci separa dagli altri Stati europei. Le nostre amministrazioni hanno il compito di tradurre le varie misure in bandi per essere messi a disposizione dei cittadini. Non approfittare di queste opportunità è autolesionismo. A tal proposito, tra le tante a disposizione, vorrei segnalare l’Azione 9.9.6 attraverso la quale il Dipartimento della famiglia e delle politiche sociali della Regione Sicilia ha approvato le disposizioni operative che finanziano i progetti per “Interventi di recupero funzionale e riuso di vecchi immobili di proprietà pubblica in collegamento con attività di animazione sociale e partecipazione collettiva, inclusi interventi per il riuso e la rifunzionalizzazione dei beni confiscati alle mafie”.
Gli Enti locali potrebbero presentare progetti di assegnazione di suddetti immobili per servizi e attività sociali con funzioni di animazione socio-culturale e sportiva, la cui destinazione d’uso sociale è condivisa e anche costruita con la popolazione residente e gli attori del volontariato, associazionismo, terzo settore operanti a livello territoriale.
In sostanza, la finalità è quella di conseguire un miglioramento dei contesti, soprattutto urbani, caratterizzati da elevato disagio sociale, degrado ambientale ed alti tassi di dispersione scolastica e formativa, spesso connotati da basso tasso di legalità.
Possono presentare istanza di finanziamento le diciotto Città Polo e/o con popolazione superiore a 50.000 abitanti, tra le quali è presente Agrigento nonché le diciassette città del peculiare cluster di città che hanno elaborato un Piano Strategico e/o un Piano Integrato di Sviluppo Urbano (PISU) nel precedente periodo di programmazione, caratterizzate in genere da dimensione demografica tra i 30.000 ed i 50.000 abitanti tra le quali figurano: Licata, Favara, Canicattì e Sciacca.
Il bando prevede un fondo di 25.000.000 €, mentre ciascun progetto, potrà prevedere una spesa massima di 600.000 euro. Nel bando si specifica il dettaglio degli interventi con i relativi costi di spesa finanziabili.
I progetti dovranno essere trasmessi via PEC al Dipartimento Famiglia della Regione Siciliana entro 90 giorni dalla pubblicazione dell’avviso sulla GURS.
A tutti i Comuni interessati della provincia agrigentina (e a quelli che non vi appartengono ma hanno i requisiti sopraesposti) suggerisco di istituire o potenziare l’ufficio Europa in seno all’amministrazione di appartenenza, con l’esplicito scopo di accogliere e promuovere i progetti che possono essere finanziati tramite i bandi regionali o addirittura direttamente dalla Comunità europea.

Carmelo Pullara

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