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di Totò Lombardo.

Tempi lunghi per la riapertura del cineteatro Chiaramonte, secondo quanto dichiarato al nostro giornale dall’assessore Giuseppe Saccomando. Manca ancora, infatti, il collaudo amministrativo. A ciò si sarebbero aggiunti problemi dovuti alle infiltrazioni di acqua povana. Nonostante le difficoltà che si stanno presentando per rendere fruibile la struttura, l’assessore Saccomando ha assicurato che si stia adoperando per superare l’impasse di carattere burocratico.

Il cineteatro fu acquisito a patrimonio comunale dall’Amministrazione Comunale di centro sinistra, presieduta dall’ex sindaco Rosario Gallo, per un valore di oltre 700 milioni delle vecchie lire da una cooperativa palmese e ristrutturato tramite un finanziamento di un milione e cinquecentomila euro del progetto del Pit Demetra che prevedeva anche la riqualificazione di piazza Matteotti. Nel dicembre del 2014, dopo l’istallazione della cabina  Enel, era stato riaperto dopo oltre 25 anni. Nel maggio del 2016 la commissione provinciale sui pubblici spettacoli, ordinava all’Amministrazione Amato la chiusura del cineteatro a causa di alcuni adempimenti di carattere burocratico mancanti.

Oltre ad ospitare spettacoli cinematografiche e teatrali, il cineteatro Chiaramonte è stato utilizzato come sede di convegni e manifestazioni artistico-culturali. Li si svolse lo storico convegno del 60 sulla aeree depresse tra Palma e Licata, in cui Palma fu all’attenzione della cronache giornalistiche per avere ospitato politici e sociologi tra cui il presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano ed il sociologo Danilo Dolci.

 

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